La Chiesa Parrocchiale

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Già dedicata ai Santi Faustino e Giovita, come risulta dalla visita pastorale del 1566 che definiva l’edificio beneficio della Diocesi di Brescia, in seguito la parrocchiale venne intitolata a Santo Stefano Protomartire e divenne beneficio della Diocesi di Mantova.

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L’attuale costruzione che presenta un’importante facciata barocca, risale al 1744. Il suo interno è un piccolo scrigno di tesori. I dipinti, spesso di santi legati alla tradizione dell’Alto Mantovano, provengono dai molti monasteri presenti nel territorio. Ciò che colpisce maggiormente sono di certo gli splendidi lavori di intaglio del maestoso organo seicentesco e del pregevole pulpito, ad esempio, la cui realizzazione è inusuale con la figura maschile che pare sorreggere sulle proprie spalle il predicante.

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Lo sguardo di chi entra in questo luogo non può che restare affascinato dall’eleganza e dalla maestria espressi dai due altari lignei, intagliati e dorati della Compagnia del Sacramento e della Compagnia del Rosario che si fronteggiano subito prima dell’altar maggiore. Degna di menzione una piccola scultura conservata nella nicchia del secondo altare a destra di ghibertiana memoria.